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Protesta Agricoltori: una proposta a 5 stelle!

Il 26 Febbraio, come preannunciato, ha avuto luogo la manifestazione degli agricoltori a cui noi, cittadini del Movimento, abbiamo aderito.

Ma cosa è successo dopo la manifestazione?

Tutti i partecipanti si sono recati in sala consigliare, ricevuti dal sindaco. Numerosi sono stati gli interventi e i dissensi. Tutti parlavano di possibilità, eventualità, di cosa si potrebbe fare, di cosa si vorrebbe fare. Siamo rimasti allibiti dalla poca concretezza della classe politica minervinese.

Noi abbiamo agito diversamente, mantenendo la nostra indole costruttiva e propositiva, abbiamo ufficialmente presentato una vera proposta concreta e risolutiva (l’unica) che possa portare Minervino al risultato: non pagare l’IMU sui terreni agricoli.

L’unico modo è infatti quello di essere riconosciuti come zona montana-svantaggiata. Infatti, come già abbiamo detto negli articoli precedenti, le zone montane-svantaggiate sono completamente esentate dall’imposta.
Il secondo punto della nostra proposta è quella di differire il termine di scadenza per l’IMU 2014 in attesa dei chiarimenti ministeriali, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

I risultati del dibattito sono riassunti in un verbale.
Il sindaco ha preso l’impegno di discutere la nostra proposta in giunta per poi portarla in un consiglio comunale monotematico.

Attendiamo la pubblicazione della delibera all’albo pretorio. In caso contrario ci attiveremo utilizzando gli strumenti di democrazia diretta

Per ora, è fantastico che solo un gruppo di cittadini volenterosi è riuscito a realizzare l’unica risoluzione reale del problema, in un’aula dove erano presenti anche i rappresentanti degli ultimi 10 anni di politica minervinese.

…A riveder le stelle

Ecco la nostra proposta.  Fai click e sfoglia le 6 pagine per leggerla.  #trasparenza

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IMU TERRENI AGRICOLI: chiarezza, logicità e linearità. Tutto ciò che manca nella procedura attuativa dell’imposta!

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati:

  • L’Imu sui terreni agricoli si paga!;
  • Il contributo per l’imposta dev’essere versato entro il 10 febbraio 2015;
  • Sono esenti, nei comuni parzialmente montani, i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali;
  • Si attendeva per oggi, 4 febbraio 2015, la sentenza del Tar del Lazio che avrebbe posto fine ad ogni dubbio;

Ebbene si! Notizia dell’ultim’ora è che il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha spostato la sentenza “chiarificatrice” al 18 febbraio 2015.

Stiamo assistendo a continui rinvii, sospensioni e reintroduzioni i quali poco hanno a che vedere con i criteri di logicità che dovrebbero contraddistinguere coloro i quali si ergono a paladini della buona politica (l’avessero dimostrato una volta!).

Il rinvio della sentenza, che verrà emessa 8 giorni dopo la scadenza decisa nell’ultimo consiglio dei ministri, non può che confondere e complicare la situazione di possibili contribuenti i quali dovranno affrettarsi nei prossimi sei giorni ad adempiere a questa nuova imposta, se non si vuole incorrere nel rischio di sanzioni. 

Non si può che sperare in un atto di buon senso da parte del Governo affinché venga prorogata la scadenza dopo il 18 febbraio, in modo da aver ben presente il quadro definitivo della situazione Questo sia per indifferenza sia per mancanza di rispetto verso i contribuenti, difficilmente avverà.

Noi, nel nostro piccolo, per rendere più semplice (o forse meno complicata) l’individuazione dell’importo del pagamento alleghiamo di seguito i criteri di calcolo della nuova imposta, che “casualmente” non sono mai variati e hanno rappresentato l’unica certezza dell’imposta:

  1. partendo dalla base imponibile che si ottiene dal reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale;
  2. rivalutare del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
  3. Alla base imponibile ottenuta si applica l’aliquota Imu sui terreni stabilita dal comune, 7,6 per mille per MInervino Murge e in tutti i comuni in cui non si è avvalsi della facoltà di fissare aliquote inferiori.

Per ulteriori chiarimenti sull’imposta e sulle esenzioni, rimandiamo a: IMU SUI TERRENI AGRICOLI: nuovi aggiornamenti

Amici di Beppe Grillo MInervino Murge

E’ arrivata l’ Ecotassa!… e facciamola sta differenziata!

L’ecotassa, peraltro annunciata da anni e più volte rinviata tra le polemiche nella speranza che più amministrazioni si mettessero in regola, dopo numerosi rinvii, è entrata in vigore in Puglia.

Il costo dello smaltimento dei rifiuti ora costerà di più per quei Comuni che, in quest’ultimo decennio, non sono riusciti a eliminare progressivamente il ricorso alle discariche.
Vengono premiate le amministrazioni che si sono dotate di un sistema sufficientemente efficace di differenziazione delle matrici da rifiuto, riutilizzabili dopo opportuna trasformazione, fino alla loro reimmissione nel ciclo produttivo delle cosiddette materie prime-seconde.

Ci sarà dunque chi pagherà il minimo (5,17 euro per tonnellata di rifiuto in discarica) e chi invece il massimo (25,82 euro a tonnellata)

La conseguenza diretta di questo meccanismo è che nei Comuni dove non non si fa la raccolta differenziata, la tassa sui rifiuti sarà  maggiorata, gravando sulle tasche dei cittadini. Diversamente per i cittadini che la differenziata la fanno, pagheranno di meno.

Da una prima analisi fatta tra i più virtuosi troviamo tanti piccoli comuni San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli,  Fasano, Latiano, San Pancrazio Salentino, Cerignola, Ordona, Stornarella, Troia, Otranto,  Surano, Crispiano, Sava.

Poi ci sono tutti gli altri, con quote diverse in base alle premialità conquistate (o perse) per percentuali progressivamente più basse di differenziata rispetto alle soglie minime di legge o per avere o non avere rispettato l’obiettivo minimo di incrementare le quote di rifiuti differenziati almeno di un 5% entro novembre del 2014 e qui ritroviamo anche i Comuni capoluogo tra i quali spicca Andria (6,97 euro a tonnellata, ma con una percentuale di differenziata molto alta). Bari, Lecce e Taranto sono a 7,50 euro a tonnellata, Brindisi a 11,25, Foggia, Barletta e Trani a 15 euro.

Passiamo alla nostra situazione locale…
Guardate un po’ voi consultando i dati della raccolta differenziata a Minervino Murge e permetteteci di fare alcune considerazioni:

Immagine

Evitando le solite accuse e parole sono due le opportune considerazioni principali da fare:

  1. A chi dovrebbe garantire e monitorare un servizio efficiente ed esistente, la responsabilità di adottare opportuni provvedimenti affinchè ancora una volta la comunità non debba subire sanzioni per negligenza e/o incapacità (pensate che quest’anno la spesa pro capite a Minervino Murge è stata di 160€ per il Contratto di servizio per smaltimento rifiuti);
  2. Tutti noi cittadini dovremmo impegnarci un po’ di più in questa scelta  che farà bene oltre che alla nostra salute anche alle nostre tasche, ed essere anche noi garanti del servizio denunciando le numerose situazioni in cui il servizio è carente, malfunzionante o inesistente .

LA PROPOSTA:

Stabilire delle premialità sul pagamento della TARI o relative tasse per i quartieri più virtuosi (es. sconto 10% sulla tassazione).
Ci permettiamo di dare anche qualche dritta a chi vorrebbe occuparsene:

suddividere il centro abitato in 4 macro-quartieri
abilitare un servizio di monitoraggio  (da parte della ditta che si occuperà del servizio) sulla raccolta differenziata per l’attribuzione delle premialità;
pubblicazione periodica (semestrale) dei dati , per far rendere conto ai cittadini e incentivare alla differenziata;
abilitare e/o ridefinire il sistema di calcolo della tassazione per quartieri basato sulla premialità.

Una proposta un po’ impegnativa (per l’assessore al ramo e ai relativi uffici tecnici di competenza), quasi utopica, data l’attuale amministrazione della cosa pubblica, ma che in molte realtà italiane è già buona norma  e pratica.

Facciamo la differenz(iat)a!

IMU SUI TERRENI: RINO NOBEL

Cari Minervinesi,
è stata un’annata da dimenticare. Il raccolto è stato pressoché inesistente a causa del maltempo e delle malattie. Ma l’incubo non è finito: si pagherà l’IMU sui terreni agricoli.

Furbescamente, Rino riesce a strappare un altro premio Nobel, quello per la trasparenza e informazione.

Medaglia Nobel
Medaglia Nobel

RACCONTIAMO QUESTA FAVOLA

Renzi ha preso da Rino € 567.418,37 per co-finanziare i famosi 80€, dandogli in cambio la possibilità di recuperarli dai terreni agricoli minervinesi e, se da tali terreni il funzionario IMU non fosse in grado di recuperarli totalmente, ci avrebbe pensato l’amico Padoan a dare la differenza.

Cioè Renzi prende i soldi da Rino per vincere le elezioni e gli consente di tartassare i cittadini per continuare a fare quello che ha fatto sino ad oggi. Quindi Rino è garantito da Renzi e i minervinesi garantiscono Rino e i capricci di Renzi.

Mentre, molti comuni montani e svantaggiati hanno opportunamente impugnato al TAR il gioco di Renzi per non far pagare i cittadini,

Rino cosa fa?
Non solo non ha contestato l’indegno tributo, ma invita, tramite il sito del comune, a pagare l’IMU sui terreni agricoli con l’aliquota al 7,6 per mille.
Omette scientemente tutte le agevolazioni previste dal Governo per i minervinesi.
Ma Rino è ancora a spalar la neve: non ha tempo di dire ai cittadini minervinesi che il pagamento è stato prorogato al 10 febbraio, che gli agricoltori proprietari non sono tenuti a pagare l’IMU così come i coltivatori diretti e tutti quei terreni non di proprietà condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli.

Cari concittadini, prima di pagare verificate che:

  • Non siete coltivatori diretti;
  • Non siete imprenditori agricoli a titolo principale;
  • Che i terreni non siano stati concessi in fitto o comodato a imprenditori e coltivatori;
  • Che Rino non abbia fatto ricorso al TAR !

Siamo costretti ancora una volta a citare Checco Zalone:
“Scusa Rino, ma che comportazione è questa?” 

Perché non ti sforzi di tutelare il settore trainante dell’economia minervinese?
Perché imponi un’aliquota così alta?
Perché hai istituito un assessorato all’agricoltura?

L’onestà andrà di moda