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Cazz e cazzaet

Aula Consiliare del Comune di Minervino Murge, addi 27 novembre 2015

Si è consumato l’ennesimo consiglio comunale farsa, organizzato in fretta e in furia nonostante l’importanza strategica di alcuni punti posti all’ordine del giorno, offerto dall’attuale classe dirigente minervinese.convocazione-cc

E’ bastata la richiesta del Consigliere Brizzi riguardo all’emergenza “toponi” nel Borgo Antico e alla viabilità su Corso de Gasperi/Piazza De Deo per far letteralmente scatenare la maggioranza, che non si è risparmiata in offese e in minacce del tipo NAN SAJ CHE CAZZ DEIN sino a indurre il malcapitato  consigliere ad abbandonare l’Aula, rispondendo “Non ho tempo da perdere con voi”.

Questo è il messaggio recepito da chi ha assistito al Consiglio: da una parte una maggioranza che arranca e ricorre alla seconda convocazione e dall’altra Ulisse; Nessuno, che dopo aver risposto all’appello ed essersi assicurato il gettone di presenza, abbandona l’aula.
Questa è la nostra classe dirigente.

L’assenza di vera opposizione consente alla “maggioranza” di autoreferenziarsi sulle proprie cazzate.

Si, CAZZATE!! Come quella del Cinema messo a disposizione dei cittadini, dei paletti raddrizzati, del percorso pedonale di corso Garibaldi, del trasporto pubblico, del Palazzetto dello Sport, del campo sportivo rifatto coi soldi del cimitero e dulcis in fundo con l’estinzione anticipata del mutuo per la quale occorre spendere qualche parola.

Magnifico Michele Tamburrano, che orgogliosamente propone l’estinzione anticipata di un mutuo per risparmiare in futuro sugli interessi. Mutuo acceso nel 1999 dal compagno di vita e partito Michele Della Croce per correggere gli errori di progettazione del Campo Sportivo, i cui lavori non sono stati mai ultimati. Manca persino la fogna.

Peccato che l’intuito l’abbia portato ad estinguere l’unico debito che non gravava sul bilancio comunale, come lo stesso Magnifico illustra nella delibera.

Sì è vero che della Croce, votato all’indebitamento del Comune, aveva contratto un mutuo di €uro 258.000,00 da restituire in 40 rate semestrali di €uro 19.986,00, ma è altrettanto vero che ottenne un contributo annuo  di €uro 16.596,62 per venti anni per pagare le rate del medesimo mutuo. Totale: €uro  331.932,40 di contributo.

Ricapitolando: Delle Croce si indebita a costo zero per ultimare l’opera (frequentata dagli sportivi minervinesi), Tamburrano rinuncia al finanziamento a costo zero per non ultimare i lavori.
Ovviamente, i consiglieri comunali votano a favore.

Ma le cazzate non erano di Brizzi?

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Se n’è accorto anche Lui!

Va be’, abbiamo rinunciato all’ennesimo finanziamento..anzi, superandoci, l’abbiamo restituito.
A natale puoi..fare quello che non puoi fare mai..

 

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Rino compra un posto in Paradiso

Dopo il regalo di circa due ettari di terreno alla diocesi per la costruzione della nuova chiesa della Trasfigurazione, ecco la ciliegina di questa amministrazione per rientrare nelle grazie della curia.

Senza entrare nei tecnicismi che già hanno offerto e descritto i giovani comunisti, vogliamo ricordare che il recente regalo arriva dopo che il comune ha provveduto alla realizzazione di un bosco sul suolo soprastante la grotta, alla messa in sicurezza della stessa, alla bonifica del territorio adiacente e alla realizzazione di strade comunali per raggiungere il sito con fondi che certamente della chiesa non sono.

Messa in sicurezza da parte del comune
Messa in sicurezza da parte del comune

In questo caso il comune è potuto intervenire con investimenti in qualità di proprietario per la tutela del proprio patrimonio artistico e culturale. Spese comunque connesse alla fruibilità della grotta.

Noi non intendiamo mettere in discussione il buon uso che certamente ne ha fatto, ne fa e ne farà la diocesi, ma vogliamo puntualizzare la politica superficiale di questa amministrazione nella gestione del patrimonio pubblico, per la quale non riscuote i fitti, consente una fruizione gratuita con la quale magari in un prossimo futuro Rino&Co. faranno una nuova ricognizione e prenderanno atto che gli immobili sono pacificamente occupati e pertanto la proprietà non è più del comune.

Non tutte le chiese appartengono alla diocesi: ce ne sono molte di proprietà del comune gestite da quest’ultima.

Rino, ma pensi che per essere proprietari della grotta il sindaco deve celebrare la messa?
No, avresti potuto continuare ad essere proprietario della Grotta, lasciando l’utilizzo ai bravi e competenti sacerdoti.

Non solo l’argomento (che concerne la gestione di proprietà) non è stato discusso come previsto in consiglio comunale dove tutti  i consiglieri avrebbero potuto redarguire i quattro rampanti amministratori RINO SUPERBO, ROCCOTELLI MICHELE, DITOLVE ANGELO, CAROZZA ALESSIA, ma essi hanno adottato impropriamente un atto in assenza di due componenti fondamentali della giunta: Tamburrano, che avrebbe potuto dare una dritta visto il suo trascorso politico da comunista, e soprattutto il solito Scarpa: il mai presente Ponzio Pilato che si lava le mani di fronte ai problemi e temi di grande interesse per la comunità.

Chiediamo quindi di revocare tale atto e di rimettere il tutto alla valutazione del consiglio comunale, se proprio indinspensabile.

P.S. magari dando la possibilità ai cittadini di intervenire.

IMU Agricola: La presa in giro dei partiti a Minervino

NO IMUSignore e signori,

le nostre previsioni si sono avverate!
Ricordate la manifestazione degli agricoltori?
Ricordate i bei manifesti di tutti i partiti?
Ricordate tutti gli impegni?

Bene. Dimenticateli!

Proprio il giorno del consiglio comunale monotematico i partiti di Minervino, tra cui Partito Democratico, Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Scelta Civica, si erano impegnati ad utilizzare i parlamentari di riferimento per poter intraprendere un’azione condivisa da tutti gli schieramenti.

I portavoce in parlamento del Movimento 5 Stelle hanno fatto di tutto per non far approvare l’imposta: hanno richiesto l’esenzione per i comuni semi-montani (come Minervino), hanno chiesto una revisione della classificazione dell’ISTAT in base alla redditività del terreno, hanno fatto il possibile, ma mancavano i voti. Nonostante l’impegno e le proposte a favore dei più deboli i numeri contavano di più.

In particolare, i gruppi di PD, Scelta Civica (ormai PD) e NCD hanno votato a favore dell’IMU, contro l’opposizione di Movimento 5 Stelle, FI e SEL.

Ricordate il PD e il sindaco? ..Ah, no? Ve li ricordiamo col loro manifesto.

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Minervinesi, dobbiamo svegliarci e non credere più alle menzogne dei partiti!
Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di come il governo, ed in particolare il Partito Democratico, vada contro l’interesse dei cittadini.

Se, però, volete trovare il vero colpevole di quest’ultima ingiustizia guardatevi allo specchio.
Ricordate: avrete sempre la possibilità di cambiare e rialzare la testa, ma l’avrete ogni 5 anni nella cabina elettorale.

P.S. Rivotateli!

A riveder le stelle! 

Consiglio IMU sui terreni: Approvata la proposta, ma….

vittoriaDopo la manifestazione della settimana scorsa, ha avuto luogo il consiglio comunale come previsto.
La nostra proposta , presentata il giorno della manifestazione, è stata oggetto di ispirazione per quelle degli altri partiti. L’incontro ha prodotto una deliberazione approvata all’unanimità dei presenti, che hanno sostanzialmente recepito la proposta a 5 stelle.

  • Si è infatti deciso di raggiungere l’obiettivo dell’esenzione totale facendo leva sulla nostra zona, svantaggiata e semi-montana, per essere riconosciuti come territorio montano;
  • ottenere una revisione dei criteri delle caratterizzazioni dei comuni e un ricorso al TAR contro il decreto-legge;
  • in via parallela si intraprenderà un percorso comune con le città limitrofe per rivendicare un trattamento fiscale di maggior favore in virtù della marginalità produttiva del nostro territorio.

Purtroppo,  i nostri braccianti agricoli  sono stati maltrattati dai consiglieri: infatti NON è stata accolta la nostra proposta per la disapplicazione delle sanzioni in caso di mancato o omesso versamento dell’IMU sui terreni agricoli perché, a detta del sindaco, il funzionario per le imposte avrebbe riferito che, trattandosi di deroga ad una legge fiscale, sarebbe illegittima.

Ovviamente, siamo soddisfatti per le richieste accolte, ma formalizziamo vibrata protesta per la sordità e pretestuosità dimostrata dall’amministrazione per il rigetto sulle sanzioni, la cui disapplicazione, come nel caso in questione, è espressamente consentita dallo statuto del contribuente Art. 10 comma 3 secondo il quale, quando c’è confusione sull’applicazione di una norma tributaria, tale da destabilizzare il comportamento del contribuente, non si applica alcuna sanzione.

Non potevano mancare neanche le assurdità!

La nostra proposta, basata sulla leva dei nostri parlamentari per  presentare un emendamento,  e far sentire la voce del popolo è stata rilanciata e condivisa  da:

  • Forza Minervino, che parlamentari di riferimento non ha;
  • dal sindaco, il cui partito (PD) ha imposto l’IMU ai braccianti;
  • Sciolta Scelta Civica che  è entrata a far parte del PD;
  • NCD che è al governo;
  • Forza Italia che ne è la stampella del Governo.

Siamo, quindi, gli unici a poterci far carico di  coinvolgere i parlamentari per risolvere questo problema che sta demolendo la colonna portante dell’economia minervinese: l’agricoltura.
A breve il nostro rappresentante in parlamento, Giuseppe D’Ambrosio tornerà a Minervino a parlarci anche di quel che può fare insieme ai Gruppi di Camera e Senato della Repubblica per tutelarci e porre fine a questa grave ingiustizia perpetrata ai danni dei più deboli.

L’onestà andrà di moda

Bilancio 2011-12: i conti non tornano!

Cassa Comunale
Cassa Comunale

I Conti del 2011 e del 2012 vanno e non tornano. È caos tra revisore dei conti, Rino, Tamburrano e tutta la comitiva. Lo  ha stabilito la Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Puglia sulla base delle comunicazioni effettuate dal Comune al cui  Consiglio Comunale ha ordinato di riunirsi per rimuovere i rilievi entro 60 giorni dalla pronuncia.

I RILIEVI

  1.  Approvazione del Rendiconto oltre il termine previsto dalla legge – 30/4;
  2. Mancato contenimento  di alcune spese individuate dal D.L. n. 78 del 31.05.2010, convertito nella Legge n. 122 del 30.07.2010 quali le spese per studi ricerca e consulenze, di rappresentanza, relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità, sponsorizzazioni,  missioni , acquisto, manutenzione e noleggio di autovetture;
  3. Indeterminatezza dei debiti fuori bilancio;
  4. Altri rilievi di importanza marginale.
  • Per il primo punto l’amministrazione Superbo si è giustificata attribuendo la responsabilità del ritardo al Revisore dei Conti, nominato di fiducia da Rino-Tamburrano& Co.,  per il mancato rispetto della tempistica nella consegna del proprio parere obbligatorio sul Rendiconto;
  • Per il secondo punto, la Corte si è mossa perché il Revisore dei conti non aveva proceduto alla compilazione di alcune tabelle del questionario di sintesi della gestione annuale. E quand’anche l’abbia fatto con notevole ritardo, solo a seguito di diffide ad adempiere, è risultata assolutamente contrastante e incongruente come si desume dalla lettura della deliberazione di Giunta Municipale n. 17 del 19/2/2015 che riporta nuovi dati di base diversi da quelli comunicati dal Revisore;
  • Per il terzo punto vi è stata una grande competizione  per la quale l’Ufficio ha dato un numero vincente, il Revisore ne ha dato un’altro, l’amministrazione, a novembre, con Rino, Tamburrano & Co., in sede di audizione presso la Corte dei Conti di Bari,  ha fatto cinquina perché ne ha dati altri ancora e, probabilmente il gioco non è ancora finito.

Aspettiamo, infatti, il Bingo durante l’imminente Consiglio Comunale ove potremmo ammirare l’esegesi dei numeri.

L’onestà andrà di moda

Protesta Agricoltori: una proposta a 5 stelle!

Il 26 Febbraio, come preannunciato, ha avuto luogo la manifestazione degli agricoltori a cui noi, cittadini del Movimento, abbiamo aderito.

Ma cosa è successo dopo la manifestazione?

Tutti i partecipanti si sono recati in sala consigliare, ricevuti dal sindaco. Numerosi sono stati gli interventi e i dissensi. Tutti parlavano di possibilità, eventualità, di cosa si potrebbe fare, di cosa si vorrebbe fare. Siamo rimasti allibiti dalla poca concretezza della classe politica minervinese.

Noi abbiamo agito diversamente, mantenendo la nostra indole costruttiva e propositiva, abbiamo ufficialmente presentato una vera proposta concreta e risolutiva (l’unica) che possa portare Minervino al risultato: non pagare l’IMU sui terreni agricoli.

L’unico modo è infatti quello di essere riconosciuti come zona montana-svantaggiata. Infatti, come già abbiamo detto negli articoli precedenti, le zone montane-svantaggiate sono completamente esentate dall’imposta.
Il secondo punto della nostra proposta è quella di differire il termine di scadenza per l’IMU 2014 in attesa dei chiarimenti ministeriali, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

I risultati del dibattito sono riassunti in un verbale.
Il sindaco ha preso l’impegno di discutere la nostra proposta in giunta per poi portarla in un consiglio comunale monotematico.

Attendiamo la pubblicazione della delibera all’albo pretorio. In caso contrario ci attiveremo utilizzando gli strumenti di democrazia diretta

Per ora, è fantastico che solo un gruppo di cittadini volenterosi è riuscito a realizzare l’unica risoluzione reale del problema, in un’aula dove erano presenti anche i rappresentanti degli ultimi 10 anni di politica minervinese.

…A riveder le stelle

Ecco la nostra proposta.  Fai click e sfoglia le 6 pagine per leggerla.  #trasparenza