Il gioco dei Rifiuti a Minervino: tra soldi e incertezze.

Giovanni Falcone diceva “seguite i soldi e troverete la mafia”.

L’amministrazione Roccotelli, dopo aver espletato il bando di gara per la gestione dei rifiuti, volutamente, evita di sottoscrivere il consequenziale contratto perché sarebbe costato circa il 50% in più rispetto al contratto preesistente, che veniva prorogato per ovvi motivi finanziari.
Questo, dopo lo scioglimento della giunta Roccotelli, viene sottoscritto dal commissario prefettizio, ritenendo illegittima, se non illecita, l’inerzia del non portare a termine il procedimento amministrativo.
Il sindaco Superbo eredita il contratto firmato dal commissario con validità fino a Marzo 2013. Alla scadenza, procede ad una proroga non consentita dalla normativa vigente(fai click per leggerla), essendo in corso l’istituzione dell’ARO.

Cos’è l’ARO?
è una Unione dei Comuni (nel nostro caso Minervino, Andria, Canosa e Spinazzola) che ha come compito la gestione dei rifiuti su tutto questo grande territorio.
I vantaggi sono una riduzione dei costi complessivi (meno tasse), ottimizzazione dei servizi, omogeneizzazione del servizio (differenziata finalmente anche a Minervino) e massimizzazione delle sinergie.

Il consiglio comunale, infatti, ha deliberato l’adesione all’Unione dei Comuni rinunciando alla propria potestà in merito alla gestione dei rifiuti in cambio di tutti questi vantaggi.

Rino, alla scadenza del contratto, deve decidere se far subentrare nella gestione dei rifiuti l’ARO, così come deciso dal consiglio comunale nel rispetto della legge regionale, per migliorare la qualità dell’ambiente con un servizio standard su un territorio sovracomunale e a prezzi più vantaggiosi per vessare meno i contribuenti o indire una nuova gara, sperando in un consistente ribasso per dare ossigeno alle tasche dei cittadini.

Ma Rino cosa fa?

In barba alla legge regionale, alla volontà del consiglio comunale, a dispetto dell‘Unione dei Comuni e soprattutto a discapito dei cittadini minervinesi, proroga più volte il servizio alla TRA.DE.CO. fino al 31 Maggio 2015.
Parliamo dello stesso contratto che già Roccotelli, nonostante l’avesse personalmente gestito, si era rifiutato di firmare per l’eccessiva onerosità.

Ma cosa accadrà il 31 Maggio?

Abbiamo i seguenti indizi:

  • non risulta esser stata indetta alcuna gara per l’affidamento del servizio rifiuti;

    Perplessità
    Perplessità
  • Rino ci mette la firma per l’adesione all’ARO, ma quando partecipa alle sedute dell’Unione dei Comuni dichiara di essere perplesso (clicca qui);
  • il sindaco, quando non può farsi scudo delle perplessità, diserta l’ARO, offendendo il consiglio comunale, nuocendo ai cittadini dell’Unione dei Comuni e soprattutto agisce nel silenzio più assoluto, e probabilmente senza far partecipe la sua stessa maggioranza (si fa per dire).

Ma vuoi vedere che Rino, anziché rescindere in danno il contratto con la TRA.DE.CO. perché non rispetta le condizioni del costosissimo contratto (vedi le sanzioni che commina per i disservizi), proroga il contratto??

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