IMU Agricola: La presa in giro dei partiti a Minervino

NO IMUSignore e signori,

le nostre previsioni si sono avverate!
Ricordate la manifestazione degli agricoltori?
Ricordate i bei manifesti di tutti i partiti?
Ricordate tutti gli impegni?

Bene. Dimenticateli!

Proprio il giorno del consiglio comunale monotematico i partiti di Minervino, tra cui Partito Democratico, Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Scelta Civica, si erano impegnati ad utilizzare i parlamentari di riferimento per poter intraprendere un’azione condivisa da tutti gli schieramenti.

I portavoce in parlamento del Movimento 5 Stelle hanno fatto di tutto per non far approvare l’imposta: hanno richiesto l’esenzione per i comuni semi-montani (come Minervino), hanno chiesto una revisione della classificazione dell’ISTAT in base alla redditività del terreno, hanno fatto il possibile, ma mancavano i voti. Nonostante l’impegno e le proposte a favore dei più deboli i numeri contavano di più.

In particolare, i gruppi di PD, Scelta Civica (ormai PD) e NCD hanno votato a favore dell’IMU, contro l’opposizione di Movimento 5 Stelle, FI e SEL.

Ricordate il PD e il sindaco? ..Ah, no? Ve li ricordiamo col loro manifesto.

CoglioniDelPD

Minervinesi, dobbiamo svegliarci e non credere più alle menzogne dei partiti!
Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di come il governo, ed in particolare il Partito Democratico, vada contro l’interesse dei cittadini.

Se, però, volete trovare il vero colpevole di quest’ultima ingiustizia guardatevi allo specchio.
Ricordate: avrete sempre la possibilità di cambiare e rialzare la testa, ma l’avrete ogni 5 anni nella cabina elettorale.

P.S. Rivotateli!

A riveder le stelle! 

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Consiglio IMU sui terreni: Approvata la proposta, ma….

vittoriaDopo la manifestazione della settimana scorsa, ha avuto luogo il consiglio comunale come previsto.
La nostra proposta , presentata il giorno della manifestazione, è stata oggetto di ispirazione per quelle degli altri partiti. L’incontro ha prodotto una deliberazione approvata all’unanimità dei presenti, che hanno sostanzialmente recepito la proposta a 5 stelle.

  • Si è infatti deciso di raggiungere l’obiettivo dell’esenzione totale facendo leva sulla nostra zona, svantaggiata e semi-montana, per essere riconosciuti come territorio montano;
  • ottenere una revisione dei criteri delle caratterizzazioni dei comuni e un ricorso al TAR contro il decreto-legge;
  • in via parallela si intraprenderà un percorso comune con le città limitrofe per rivendicare un trattamento fiscale di maggior favore in virtù della marginalità produttiva del nostro territorio.

Purtroppo,  i nostri braccianti agricoli  sono stati maltrattati dai consiglieri: infatti NON è stata accolta la nostra proposta per la disapplicazione delle sanzioni in caso di mancato o omesso versamento dell’IMU sui terreni agricoli perché, a detta del sindaco, il funzionario per le imposte avrebbe riferito che, trattandosi di deroga ad una legge fiscale, sarebbe illegittima.

Ovviamente, siamo soddisfatti per le richieste accolte, ma formalizziamo vibrata protesta per la sordità e pretestuosità dimostrata dall’amministrazione per il rigetto sulle sanzioni, la cui disapplicazione, come nel caso in questione, è espressamente consentita dallo statuto del contribuente Art. 10 comma 3 secondo il quale, quando c’è confusione sull’applicazione di una norma tributaria, tale da destabilizzare il comportamento del contribuente, non si applica alcuna sanzione.

Non potevano mancare neanche le assurdità!

La nostra proposta, basata sulla leva dei nostri parlamentari per  presentare un emendamento,  e far sentire la voce del popolo è stata rilanciata e condivisa  da:

  • Forza Minervino, che parlamentari di riferimento non ha;
  • dal sindaco, il cui partito (PD) ha imposto l’IMU ai braccianti;
  • Sciolta Scelta Civica che  è entrata a far parte del PD;
  • NCD che è al governo;
  • Forza Italia che ne è la stampella del Governo.

Siamo, quindi, gli unici a poterci far carico di  coinvolgere i parlamentari per risolvere questo problema che sta demolendo la colonna portante dell’economia minervinese: l’agricoltura.
A breve il nostro rappresentante in parlamento, Giuseppe D’Ambrosio tornerà a Minervino a parlarci anche di quel che può fare insieme ai Gruppi di Camera e Senato della Repubblica per tutelarci e porre fine a questa grave ingiustizia perpetrata ai danni dei più deboli.

L’onestà andrà di moda

Bilancio 2011-12: i conti non tornano!

Cassa Comunale
Cassa Comunale

I Conti del 2011 e del 2012 vanno e non tornano. È caos tra revisore dei conti, Rino, Tamburrano e tutta la comitiva. Lo  ha stabilito la Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Puglia sulla base delle comunicazioni effettuate dal Comune al cui  Consiglio Comunale ha ordinato di riunirsi per rimuovere i rilievi entro 60 giorni dalla pronuncia.

I RILIEVI

  1.  Approvazione del Rendiconto oltre il termine previsto dalla legge – 30/4;
  2. Mancato contenimento  di alcune spese individuate dal D.L. n. 78 del 31.05.2010, convertito nella Legge n. 122 del 30.07.2010 quali le spese per studi ricerca e consulenze, di rappresentanza, relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità, sponsorizzazioni,  missioni , acquisto, manutenzione e noleggio di autovetture;
  3. Indeterminatezza dei debiti fuori bilancio;
  4. Altri rilievi di importanza marginale.
  • Per il primo punto l’amministrazione Superbo si è giustificata attribuendo la responsabilità del ritardo al Revisore dei Conti, nominato di fiducia da Rino-Tamburrano& Co.,  per il mancato rispetto della tempistica nella consegna del proprio parere obbligatorio sul Rendiconto;
  • Per il secondo punto, la Corte si è mossa perché il Revisore dei conti non aveva proceduto alla compilazione di alcune tabelle del questionario di sintesi della gestione annuale. E quand’anche l’abbia fatto con notevole ritardo, solo a seguito di diffide ad adempiere, è risultata assolutamente contrastante e incongruente come si desume dalla lettura della deliberazione di Giunta Municipale n. 17 del 19/2/2015 che riporta nuovi dati di base diversi da quelli comunicati dal Revisore;
  • Per il terzo punto vi è stata una grande competizione  per la quale l’Ufficio ha dato un numero vincente, il Revisore ne ha dato un’altro, l’amministrazione, a novembre, con Rino, Tamburrano & Co., in sede di audizione presso la Corte dei Conti di Bari,  ha fatto cinquina perché ne ha dati altri ancora e, probabilmente il gioco non è ancora finito.

Aspettiamo, infatti, il Bingo durante l’imminente Consiglio Comunale ove potremmo ammirare l’esegesi dei numeri.

L’onestà andrà di moda