Protesta Agricoltori: una proposta a 5 stelle!

Il 26 Febbraio, come preannunciato, ha avuto luogo la manifestazione degli agricoltori a cui noi, cittadini del Movimento, abbiamo aderito.

Ma cosa è successo dopo la manifestazione?

Tutti i partecipanti si sono recati in sala consigliare, ricevuti dal sindaco. Numerosi sono stati gli interventi e i dissensi. Tutti parlavano di possibilità, eventualità, di cosa si potrebbe fare, di cosa si vorrebbe fare. Siamo rimasti allibiti dalla poca concretezza della classe politica minervinese.

Noi abbiamo agito diversamente, mantenendo la nostra indole costruttiva e propositiva, abbiamo ufficialmente presentato una vera proposta concreta e risolutiva (l’unica) che possa portare Minervino al risultato: non pagare l’IMU sui terreni agricoli.

L’unico modo è infatti quello di essere riconosciuti come zona montana-svantaggiata. Infatti, come già abbiamo detto negli articoli precedenti, le zone montane-svantaggiate sono completamente esentate dall’imposta.
Il secondo punto della nostra proposta è quella di differire il termine di scadenza per l’IMU 2014 in attesa dei chiarimenti ministeriali, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

I risultati del dibattito sono riassunti in un verbale.
Il sindaco ha preso l’impegno di discutere la nostra proposta in giunta per poi portarla in un consiglio comunale monotematico.

Attendiamo la pubblicazione della delibera all’albo pretorio. In caso contrario ci attiveremo utilizzando gli strumenti di democrazia diretta

Per ora, è fantastico che solo un gruppo di cittadini volenterosi è riuscito a realizzare l’unica risoluzione reale del problema, in un’aula dove erano presenti anche i rappresentanti degli ultimi 10 anni di politica minervinese.

…A riveder le stelle

Ecco la nostra proposta.  Fai click e sfoglia le 6 pagine per leggerla.  #trasparenza

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LUDOPATIA: PER TUTTI è UN PROBLEMA! OGNUNO LO SA, NESSUNO AGISCE.

Per troppo tempo siamo stati abituati a pensare al termine “dipendenza” focalizzandoci su droga, alcool e fumo dimenticandoci che anche il gioco d’azzardo patologico (ludopatia, appunto) è parte integrante della stessa fattispecie.

Il  Ministero della Salute descrive in tal modo questo fenomeno: “Con Ludopatia si intende l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze. Per continuare a dedicarsi al gioco d’azzardo e alle scommesse, chi è affetto da ludopatia trascura lo studio o il lavoro e può arrivare a commettere furti o frodi. Questa patologia condivide alcuni tratti del disturbo ossessivo compulsivo, ma rappresenta un’entità a sé. È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali.”

Ecco, da non sottovalutare è l’aspetto socio-culturale di questa “malattia sociale”. Nel contesto Minervinese sempre più diffusi sono gli esercizi commerciali incentrati sul settore poiché altamente redditizi, ignorando il costo collettivo dell’attività. Giovanissimi, uomini, donne, lavoratori, disoccupati, anziani, colpiti dalla dipendenza si alienano dai centri d’interesse culturali (purtroppo scarsi a dire il vero) per immergersi in un contesto che si ripercuoterà negativamente nella sfera individuale, familiare ed economica. Altro fattore rilevante è che la ludopatia influisce negativamente, ancor di più, in quei contesti familiari disagiati andando a infierire irreparabilmente sull’impoverimento delle stesse famiglie, già aggravate dalla difficile situazione economica attuale.

11004419_10200408726978406_1651778637_nMotivo per cui, il nostro primo intento è quello di rendere di pubblico dominio la presenza concreta e reale sul nostro territorio del problemaIn secondo luogo proponiamo il primo passo per una soluzione, che inevitabilmente andrà attuata nel tempo. Intendiamo richiamare l’amministrazione di Minervino Murge all’attuazione della legge regionale n°43/2013 (Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico,GAP).

Infatti, dobbiamo purtroppo constatare che il COMUNE DI MINERVINO MURGE RISULTA INADEMPIENTE. Innanzitutto non vengono perseguite a livello locale le finalità dell’articolo 1 della legge menzionata, in seguito non è riscontrabile l’elenco degli esercizi in possesso del marchio “Libero da slot – Regione Puglia”, previsto dall’art 4 comma 7 della medesima legge.

Tale marchio gioverebbe sia agli esercizi commerciali, gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento attraverso detrazioni fiscali su tasse e imposte come TARI,TASI e IMU, sia alla cittadinanza in quanto rallenterebbe l’espandersi del processo ludopatico.

Pertanto dopo aver presentato una relazione ancor più dettagliata del articolo appena letto, al comune di Minervino Murge (Prot. N°1722 del 16/02/2015, Relazione ‘Libero da slot’ – Minervino Murge), che invitiamo a leggere e discutere, ci aspettiamo che si affronti seriamente il problema concretizzando almeno le finalità della legge menzionata: Prevenzione, contrasto alla diffusione della dipendenza, recupero dei soggetti coinvolti, informazione e sensibilizzazione.

La ludopatia passerà di moda!

Amici di Beppe Grillo MInervino Murge

IMU TERRENI AGRICOLI: chiarezza, logicità e linearità. Tutto ciò che manca nella procedura attuativa dell’imposta!

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati:

  • L’Imu sui terreni agricoli si paga!;
  • Il contributo per l’imposta dev’essere versato entro il 10 febbraio 2015;
  • Sono esenti, nei comuni parzialmente montani, i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali;
  • Si attendeva per oggi, 4 febbraio 2015, la sentenza del Tar del Lazio che avrebbe posto fine ad ogni dubbio;

Ebbene si! Notizia dell’ultim’ora è che il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha spostato la sentenza “chiarificatrice” al 18 febbraio 2015.

Stiamo assistendo a continui rinvii, sospensioni e reintroduzioni i quali poco hanno a che vedere con i criteri di logicità che dovrebbero contraddistinguere coloro i quali si ergono a paladini della buona politica (l’avessero dimostrato una volta!).

Il rinvio della sentenza, che verrà emessa 8 giorni dopo la scadenza decisa nell’ultimo consiglio dei ministri, non può che confondere e complicare la situazione di possibili contribuenti i quali dovranno affrettarsi nei prossimi sei giorni ad adempiere a questa nuova imposta, se non si vuole incorrere nel rischio di sanzioni. 

Non si può che sperare in un atto di buon senso da parte del Governo affinché venga prorogata la scadenza dopo il 18 febbraio, in modo da aver ben presente il quadro definitivo della situazione Questo sia per indifferenza sia per mancanza di rispetto verso i contribuenti, difficilmente avverà.

Noi, nel nostro piccolo, per rendere più semplice (o forse meno complicata) l’individuazione dell’importo del pagamento alleghiamo di seguito i criteri di calcolo della nuova imposta, che “casualmente” non sono mai variati e hanno rappresentato l’unica certezza dell’imposta:

  1. partendo dalla base imponibile che si ottiene dal reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale;
  2. rivalutare del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
  3. Alla base imponibile ottenuta si applica l’aliquota Imu sui terreni stabilita dal comune, 7,6 per mille per MInervino Murge e in tutti i comuni in cui non si è avvalsi della facoltà di fissare aliquote inferiori.

Per ulteriori chiarimenti sull’imposta e sulle esenzioni, rimandiamo a: IMU SUI TERRENI AGRICOLI: nuovi aggiornamenti

Amici di Beppe Grillo MInervino Murge

Minervino, tempo e potere

il tempo, relativo.
il tempo, relativo.

Un figlio ha sfidato il Signore ed è  riuscito a fermare Kronos.

Sì, al Palazzo il tempo si è fermato.
Gli investimenti ed i lavori pubblici lo dimostrano: Palazzetto dello Sport, scuola de Amicis, spogliatoi del campo sportivo, risanamento ambientale, cimitero, manutenzione delle strade dei famosi 60.000€.

L’anno 2014 non ha più fine, è quanto si ricava dalla lettura di molti atti adottati in questo scorcio del 2015.

Rino ha bloccato le lancette! Il principio convenzionale secondi cui l’anno amministrativo inizia al 1 gennaio e termina al 31 dicembre non ha più nessun valore.

Tutte le risorse non impiegate entro il 31/12, al Palazzo, non costituiscono più  “economie”!
Si utilizzano dopo il 31/12, tanto l’anno sì è fermato!

Non più 1 febbraio 2015, ma 63 dicembre 2014!

Rino, lo sa che gli atti adottati senza tener conto del fattore tempo sono nulli e, di rimando, sta esponendo il Comune a nuovi contenziosi?.

Il mito narra che un oracolo aveva predetto a Kronos che uno dei suoi figli l’avrebbe spodestato, ma non potendo uccidere i suoi figli, in quanto anch’essi divini, appena nati li ingoiava. Questo mito spiegava l’alternarsi delle stagioni e la malignità del tempo che divora tutte le cose.

La storia locale narra che il Signore del Partito temendo che uno dei suoi figli l’avrebbe spodestato, ma non potendo uccidere i suoi figli, in quanto an

ch’essi uomini di partito, li dava in pasto.
Il signore è il maligno: colui che divora tutte le cose, colui che spolpa tutto lasciandone solo le ossa.

E Kronos, il Dio greco del tempo, chi divorerà visto che il tempo è Galantuomo?