SegnalaMinervino, un nuovo passo per coinvolgere i cittadini e per la smart city

Degrado, buche, guasti, che quotidianamente ci attanagliano quotidianamente, ma anche proposte e segnalazioni.

Ormai grazie ad internet ogni cittadino può dire la sua per cercare di migliorare la situazione nel proprio paese.

Social network e blog sono sfruttati continuamente per le loro potenzialità. Un attivismo virtuale che sta prendendo sempre più piede e che sembra funzionare.

Il Crowdmapping è un fenomeno in ascesa, che ha visto negli ultimi anni una crescita vertiginosa.
Il termine deriva dall’inglese crowd, che significa “folla”, e “mapping”, mappare. Questo rende possibile la segnalazione, da parte delle persone, di luoghi pericolosi o interessanti, di momenti di crisi o addirittura l’invio di messaggi, richieste e segnalazioni generiche, che poi vengono trasferiti su una mappa consultabile al pubblico, che è anche in grado di fornire informazioni geolocalizzate.
Come in tutti i contesti sociali, quanto più è forte la motivazione a raccontare, denunciare, a dire la propria, tanto più il crowdmapping funziona.
Il crowdmapping attualmente vede gli utilizzi più disparati, che vanno dalla denuncia ambientale alla segnalazione dei parcheggi disponibili nelle città, e naturalmente per lo scopo più proficuo, la gestione delle emergenze e le situazioni di crisi.

La folla diventa sorgente di informazione, che viene poi tradotta e geolocalizzata su mappe,
Il cittadino si trasforma in cittadino attivo capace di fare sentire la sua voce e contribuire al raggiungimento di un obiettivo comune insieme a tanti altri individui.

Se una volta si andava a bussare alla porta del sindaco, oggi dunque lo si può fare attraverso i portali interattivi: attraverso internet si possano diminuire determinate distanze tra il pubblico e il privato. Con queste iniziative forse, il mugugno potrà lasciare spazio a segnalazioni e a discussioni costruttive.
Bene allora non ci resta che cominciared iniziare ad utilizzare questo strumento!

visita la piattaforma segnalaMinervino

Minervinesi, tocca a voi! 

Amici di Beppe Grillo Minervino Murge

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E’ arrivata l’ Ecotassa!… e facciamola sta differenziata!

L’ecotassa, peraltro annunciata da anni e più volte rinviata tra le polemiche nella speranza che più amministrazioni si mettessero in regola, dopo numerosi rinvii, è entrata in vigore in Puglia.

Il costo dello smaltimento dei rifiuti ora costerà di più per quei Comuni che, in quest’ultimo decennio, non sono riusciti a eliminare progressivamente il ricorso alle discariche.
Vengono premiate le amministrazioni che si sono dotate di un sistema sufficientemente efficace di differenziazione delle matrici da rifiuto, riutilizzabili dopo opportuna trasformazione, fino alla loro reimmissione nel ciclo produttivo delle cosiddette materie prime-seconde.

Ci sarà dunque chi pagherà il minimo (5,17 euro per tonnellata di rifiuto in discarica) e chi invece il massimo (25,82 euro a tonnellata)

La conseguenza diretta di questo meccanismo è che nei Comuni dove non non si fa la raccolta differenziata, la tassa sui rifiuti sarà  maggiorata, gravando sulle tasche dei cittadini. Diversamente per i cittadini che la differenziata la fanno, pagheranno di meno.

Da una prima analisi fatta tra i più virtuosi troviamo tanti piccoli comuni San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli,  Fasano, Latiano, San Pancrazio Salentino, Cerignola, Ordona, Stornarella, Troia, Otranto,  Surano, Crispiano, Sava.

Poi ci sono tutti gli altri, con quote diverse in base alle premialità conquistate (o perse) per percentuali progressivamente più basse di differenziata rispetto alle soglie minime di legge o per avere o non avere rispettato l’obiettivo minimo di incrementare le quote di rifiuti differenziati almeno di un 5% entro novembre del 2014 e qui ritroviamo anche i Comuni capoluogo tra i quali spicca Andria (6,97 euro a tonnellata, ma con una percentuale di differenziata molto alta). Bari, Lecce e Taranto sono a 7,50 euro a tonnellata, Brindisi a 11,25, Foggia, Barletta e Trani a 15 euro.

Passiamo alla nostra situazione locale…
Guardate un po’ voi consultando i dati della raccolta differenziata a Minervino Murge e permetteteci di fare alcune considerazioni:

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Evitando le solite accuse e parole sono due le opportune considerazioni principali da fare:

  1. A chi dovrebbe garantire e monitorare un servizio efficiente ed esistente, la responsabilità di adottare opportuni provvedimenti affinchè ancora una volta la comunità non debba subire sanzioni per negligenza e/o incapacità (pensate che quest’anno la spesa pro capite a Minervino Murge è stata di 160€ per il Contratto di servizio per smaltimento rifiuti);
  2. Tutti noi cittadini dovremmo impegnarci un po’ di più in questa scelta  che farà bene oltre che alla nostra salute anche alle nostre tasche, ed essere anche noi garanti del servizio denunciando le numerose situazioni in cui il servizio è carente, malfunzionante o inesistente .

LA PROPOSTA:

Stabilire delle premialità sul pagamento della TARI o relative tasse per i quartieri più virtuosi (es. sconto 10% sulla tassazione).
Ci permettiamo di dare anche qualche dritta a chi vorrebbe occuparsene:

suddividere il centro abitato in 4 macro-quartieri
abilitare un servizio di monitoraggio  (da parte della ditta che si occuperà del servizio) sulla raccolta differenziata per l’attribuzione delle premialità;
pubblicazione periodica (semestrale) dei dati , per far rendere conto ai cittadini e incentivare alla differenziata;
abilitare e/o ridefinire il sistema di calcolo della tassazione per quartieri basato sulla premialità.

Una proposta un po’ impegnativa (per l’assessore al ramo e ai relativi uffici tecnici di competenza), quasi utopica, data l’attuale amministrazione della cosa pubblica, ma che in molte realtà italiane è già buona norma  e pratica.

Facciamo la differenz(iat)a!

IMU SUI TERRENI: RINO NOBEL

Cari Minervinesi,
è stata un’annata da dimenticare. Il raccolto è stato pressoché inesistente a causa del maltempo e delle malattie. Ma l’incubo non è finito: si pagherà l’IMU sui terreni agricoli.

Furbescamente, Rino riesce a strappare un altro premio Nobel, quello per la trasparenza e informazione.

Medaglia Nobel
Medaglia Nobel

RACCONTIAMO QUESTA FAVOLA

Renzi ha preso da Rino € 567.418,37 per co-finanziare i famosi 80€, dandogli in cambio la possibilità di recuperarli dai terreni agricoli minervinesi e, se da tali terreni il funzionario IMU non fosse in grado di recuperarli totalmente, ci avrebbe pensato l’amico Padoan a dare la differenza.

Cioè Renzi prende i soldi da Rino per vincere le elezioni e gli consente di tartassare i cittadini per continuare a fare quello che ha fatto sino ad oggi. Quindi Rino è garantito da Renzi e i minervinesi garantiscono Rino e i capricci di Renzi.

Mentre, molti comuni montani e svantaggiati hanno opportunamente impugnato al TAR il gioco di Renzi per non far pagare i cittadini,

Rino cosa fa?
Non solo non ha contestato l’indegno tributo, ma invita, tramite il sito del comune, a pagare l’IMU sui terreni agricoli con l’aliquota al 7,6 per mille.
Omette scientemente tutte le agevolazioni previste dal Governo per i minervinesi.
Ma Rino è ancora a spalar la neve: non ha tempo di dire ai cittadini minervinesi che il pagamento è stato prorogato al 10 febbraio, che gli agricoltori proprietari non sono tenuti a pagare l’IMU così come i coltivatori diretti e tutti quei terreni non di proprietà condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli.

Cari concittadini, prima di pagare verificate che:

  • Non siete coltivatori diretti;
  • Non siete imprenditori agricoli a titolo principale;
  • Che i terreni non siano stati concessi in fitto o comodato a imprenditori e coltivatori;
  • Che Rino non abbia fatto ricorso al TAR !

Siamo costretti ancora una volta a citare Checco Zalone:
“Scusa Rino, ma che comportazione è questa?” 

Perché non ti sforzi di tutelare il settore trainante dell’economia minervinese?
Perché imponi un’aliquota così alta?
Perché hai istituito un assessorato all’agricoltura?

L’onestà andrà di moda

IMU SUI TERRENI AGRICOLI: Nuovi aggiornamenti!

Ieri, alla luce della pronuncia del TAR del Lazio, abbiamo esposto quanto accaduto sino a quel momento. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio non ha annullato il pagamento nè la scadenza della nuova imposta poichè si aspettava un intervento chiarificatore da parte del Governo.

Tale incontro è avvenuto nel pomeriggio di ieri tra il Ministro dell’economia e finanza e il Ministro delle politiche agricole e forestali. Il compromesso ha mutato leggermente l’aspetto formale della norma, e per rendere chiara la situazione alleghiamo una tabella riassuntiva della situazione sull’IMU prima e dopo il Consiglio dei Ministri:

Esenzione IMU su terreni agricoli PRIMA Esenzione IMU su terreni agricoli DOPO
-Fino a 280 metri di altitudine: nessuna esenzione;

-da 281 fino a 600 metri: esenzione solo per i terreni posseduti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali con requisito previdenza agricola; l’esenzione si applica anche in caso di terreno posseduto da Coltivatori Diretti o Imprenditori Agricoli Professionali (Art. 2 c. 3) e concesso in comodato o in fitto ad altro CD o IAP.

-oltre 600 metri di altitudine: esenzione per tutti i terreni.

-Ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;

-Ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.

In pratica è stato rimosso il criterio altimetrico che tanto ha fatto discutere. Mentre per individuare se il comune sia soggetto all’imposta è sufficiente consultare la classificazione del proprio comune nella fattispecie di “comune montano” nei dati ISTAT 2015.

Passiamo a Minervino Murge: in base ai dati citati il nostro paese è classificato come comune parzialmente montano (come Andria e Spinazzola), per cui rientriamo nella fattispecie dei 655 comuni parzialmente esentati. L’esenzione sarebbe concessa solamente a coltivatori diretti e imprenditori agricoli che abbiano i propri terreni situati all’interno del comune di Minervino (o Spinazzola e Andria). Mentre i terreni degli agricoltori, anche minervinesi, ubicati in Canosa di Puglia (comune NON montano) saranno soggetti all’imposta!

Confrontando la situazione attuale, con quella immediatamente precedente appare palese che i cambiamenti siano solamente formali. Tranne che per il termine di pagamento stabilito dal comunicato del consiglio dei Ministri ( n.46 del 23/01/2015): “I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015″

Non resta che aspettare la nuova pronuncia del TAR del Lazio il 4 febbraio 2015, che a questo punto avrà nuovo materiale per accogliere o respingere i ricorsi giunti.

Vi terremo aggiornati!

Amici di Beppe Grillo Minervino Murge

IMU sui terreni agricoli: mai una bella notizia!

“Nella Seduta del 21 Gennaio il TAR del LAZIO NON ha annullato il pagamento e la scadenza dell’IMU per i terreni agricoli nei comuni interessati dalla nuova classificazione dei Comuni montani ed ha stabilito una udienza di merito per il giorno 17 giugno 2015. E’ tuttavia in essere una seconda sospensione del Decreto Terreni agricoli da parte dello stesso TAR di cui si discuterà il 4 Febbraio, che di fatto sospende ancora il versamento in scadenza al 26 Gennaio.”

Questo è in breve quanto accaduto in questi ultimi giorni. Che il Governo PD fosse incapace è palese, quello che ci stupisce è l’incompetenza nel trattare un tema così delicato che andrebbe ad aggravare moltissimo la situazione dei nostri agricoltori.

Spetta quindi a noi far luce su una questione complessa e caotica. L’attestazione di incapacità da parte dell’attuale governo sta nella formulazione della norma stessa, la quale prevede una struttura tassativa basata sul sistema altimetrico.

Allo stato attuale dei fatti, se la norma dovesse essere confermata così com’è, questo sarebbe il quadro:

  • Fino a 280 metri di altitudine: nessuna esenzione;
  • da 281 fino a 600 metri: esenzione solo per i terreni posseduti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali con requisito previdenza agricola; l’esenzione si applica anche in caso di terreno posseduto da Coltivatori Diretti o Imprenditori Agricoli Professionali (Art. 2 c. 3) e concesso in comodato o in fitto ad altro CD o IAP.
  • oltre 600 metri di altitudine: esenzione per tutti i terreni.

Il sistema tassativo altimetrico, è bastato sui dati ISTAT 2015 tenendo conto dell’altezza riportata nella colonna “Altitudine del centro (metri)”, la quale a Minervino Murge, in base agli stessi dati, si trova a 429 metri.

Tuttavia, questo quadro provvisorio rischia di diventare definitivo rendendo di fatto questa norma incostituzionale. Ricordiamo che l’art 53 della nostra Costituzione al primo comma stabilisce che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” non di certo in base a criteri così discriminatori.

In secondo luogo è da tener presente il delicato momento che i nostri agricoltori stanno vivendo, basti pensare all’ultima annata agraria appena trascorsa a Minervino Murge la quale ha visto i propri raccolti decimati a causa di malattie e maltempo. Un’ulteriore tassa e la mancanza di interessamento da parte della nostra amministrazione costituirebbero solamente una beffa per la vera forza trainante della’economia nel nostro paese.

A tal proposito, la nostra richiesta è in linea con la proposta della senatrice pugliese Daniela Donno, la quale oggi ha affermato: “La mozione che abbiamo presentato mira a tutelare tutte le aziende agricole che si trovano nelle regioni e nei comuni che hanno subito i danni del maltempo, a partire dal Gargano. Bisogna attivare tavoli di concertazione con gli enti locali e le associazioni di rappresentanza per proteggere e difendere le aree montane del Paese con azioni efficaci, immediate nonché idonei atti normativi”

Invitiamo la nostra Amministrazione a prestare tutte le attenzioni del caso a questa situazione. Affinchè attraverso pressioni sugli organi provinciali e regionali si possa finalmente trovare una soluzione definitiva che vada a colmare la totale incompetenza del governo Renzi (e non solo)!

Amici di Beppe Grillo Minervino Murge

Emergenza Neve: 3 proposte a 5 Stelle

Dopo la nevicata di capodanno sono fioccate critiche e giustificazioni. In questo trambusto NOI abbiamo partorito le nostre 3 proposte per evitare che in futuro si ripeta questa situazione.

Cosa bisogna già sapere?

-Già nel 2012 l’emergenza neve fu gestita in modo pessimo. Solo qualche giorno fa è stata pubblicata la determina di spesa di 103.000€ per quella volta;
-la TRA.DE.CO., la stessa azienda che gestisce la raccolta rifiuti a Minervino,  viene pagar da noi cittadini per fronteggiare le emergenze neve. Ma nel 2012 non mossero un dito;
-il contratto con la TRA.DE.CO. è scaduto circa due anni fa (Marzo 2013), ma non si è mai svolta mai nessuna nuova gara d’appalto, anzi il servizio è stato prorogato per ben 4 volte, l’ultima nel novembre 2014.

Detto questo, nel 2012 l’ufficio tecnico stimò che la TRA.DE.CO. doveva al comune circa 70.000€ per il servizio non reso, pagato due volte dai cittadini.
MA COSA ACCADDE?
Con una trattativa simile a quelle che fate con un vucumprà, una transazione di soli 7.000€ circa pose fine alla storia.
Avranno dimenticato uno 0?

Passiamo a qualche giorno fa. Una nevicata preannunciata da tutti viene sottovalutata arrecando gravi disagi. La TRA.DE.CO., cullandosi su quanto successo 2 anni prima, non interviene e l’amministrazione incarica privati di spalare via la neve.
ANCORA UNA VOLTA I CITTADINI PAGANO 2 VOLTE LO STESSO SERVIZIO! E’ INACCETTABILE!

Tuttavia il nostro intento è quello di essere propositivi e costruttivi.
Seguendo tale linea abbiamo pensato come migliorare la situazione partendo da ciò che non ha funzionato e ciò che invece ci ha soddisfatti.
Abbiamo già parlato della TRA.DE.CO. e le sue colpe, ma siamo stati sorpresi, in alcuni casi, dal grande senso civico dei cittadini, la loro abnegazione e se vogliamo anche la loro indipendenza da queste dinamiche che hanno portato gli stessi a sopperire alla mancanza di servizi con il proprio lavoro, spalando neve per sé e per gli impossibilitati.

LE PROPOSTE

  1. L’amministrazione proceda immediatamente per una richiesta di risarcimento danni per inadempimento del contratto e si impegni a destinare una parte sostanziale e ben definita di quei fondi ai cittadini che, in situazioni analoghe a quella appena vissuta, confermeranno il loro impegno e il loro senso civico a favore della comunità.
  2. Venga seriamente attuato un piano di recupero per le nostre strade che in seguito all’azione di mezzi pesanti sono peggiorate rispetto ad una situazione già critica. Vengano utilizzati i fondi del Ministero dell’interno (60.000€) e il 50% di proventi delle sanzioni amministrative, tenendo conto che nel 2014 sono state 65.000€.
  3. Celebrare una nuova gara d’appalto per il servizio di raccolta rifiuti, considerando la scadenza naturale della proroga alla TRA.DE.CO a maggio 2015, che preveda la diretta gestione dell’emergenza neve da parte dell’amministrazione, la quale potrà realmente applicare un piano ben preciso: coordinare tutti i volontari, agricoltori con mezzi adatti, disoccupati ed indigenti (tutti appositamente inseriti in albo), retribuendoli con un corrispettivo quantificato.
    In questo modo avremo un lavoro serio e i soldi non finiranno nelle tasche di privati o dei soliti noti, ma andranno al cittadino bisognoso che si mette a disposizione della comunità.

Dal nostro punto rivista un po’ autocritico in questa situazione, ringraziamo il GOE e tutti i cittadini che si sono impegnati in prima persona. Dopo aver analizzato quanto potevamo fare concretamente noi, si è convenuto che non appena possibile ci uniremo ai volontari per dare una mano con azioni reali.

Opereremo direttamente sul territorio, spalando neve o altro. Proprio per questo, sentendo parlare di valorizzazione del territorio e accorgendoci che niente viene fatto di concreto, anticipiamo la nostra iniziativa: #puliAMOminervino!